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CIRCOLARE 41 - Decreto agosto PARTE SECONDA

 

 

 

Oggetto: Le novità del c.d. “Decreto Agosto” [PARTE SECONDA]

 

È stato pubblicato sul S.O. n.30 alla Gazzetta Ufficiale 14.08.2020 n. 203, il DL 14.08.2020 n. 104 c.d. “Decreto Agosto” recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”.

 

Tale Decreto è entrato in vigore il 15.08.2020 e contiene una serie di disposizioni collegate all’emergenza COVID-19.

Nella presente circolare sono esposte le ulteriori novità introdotte dal Decreto in esame.

 

 

Quorum assemblea condominiale super bonus 110% – art. 63

È stabilito il quorum assembleare necessario per la deliberazione condominiale avente ad oggetto l’approvazione degli interventi che danno la possibilità di fruire del superbonus del 110%. Più nello specifico, le delibere dell’assemblea del condominio sono valide se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio.

 

 

Abolizione seconda rata IMU 2020 – art. 78

È stabilito che sono esentati dal pagamento della seconda rata dell’IMU per l’anno 2020:

  • gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali;
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • gli immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

 

Nei casi sopraelencati non deve quindi essere versato nulla a titolo di IMU entro il 16.12.2020.

 

È previsto inoltre che, anche per gli anni 2021 e 2022, l’IMU non è dovuta per gli immobili ac­catastati in D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatro e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

 

 

Ulteriore rateizzazione dei versamenti sospesi – art. 97

Come già esposto nella nostra circolare n. 30 del 04.06.2020 (a cui si rimanda per un maggior approfondimento), gli artt. 126 e 127 del Decreto Rilancio prevedevano una proroga dei versamenti fiscali e contributivi, che erano stati sospesi dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Liquidità, al 16.09.2020, stabilendo in particolare che gli importi sospesi dovevano essere versati:

  • in un’unica soluzione entro il 16.09.2020
  • oppure in 4 rate, la prima con scadenza 16.09.2020.

N.B.!

Ora è prevista la facoltà di rateizzare ulteriormente i versamenti sospesi.

In particolare, tutti i soggetti che hanno beneficiato della sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, possono eseguire i versamenti che sono stati sospesi nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi, per un importo pari al 50% delle somme oggetto di sospensione:

  • in un’unica soluzione entro il 09.2020
  • oppure in 4 rate, la prima con scadenza 09.2020.

Il versamento del restante 50%, può essere effettuato, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 24 rate mensili, con il pagamento della prima entro il 16.01.2021.

 

Considerato che la nuova disposizione rappresenta una facoltà, è possibile comunque effettuare il versamento sulla base della precedente disposizione introdotta dal Decreto Rilancio, ossia in un’unica soluzione entro il 16.09.2020 ovvero in 4 rate, la prima con scadenza il 16.09.2020.

 

Si riporta di seguito uno schema riepilogativo delle alternative possibili.

 

Rinvio termine versamento 2°acconto IRPEF/IRES/IRAP–art. 98

A favore dei soggetti:

  • con ricavi / compensi non superiori a € 5.164.569;
  • esercenti un’attività d’impresa / lavoro autonomo per la quale è stato approvato il relativo ISA, a prescindere dall’applicazione o meno dello stesso (compresi i contribuenti minimi / forfetari e quelli che dichiarano una causa di esclusione dagli ISA)

nonché dei soggetti che partecipano a società / associazioni / imprese “interessate” dagli ISA, ossia a:

  • collaboratori dell’impresa familiare / coniuge dell’azienda coniugale;
  • soci di società di persone;
  • soci di associazioni professionali;
  • soci di società di capitali in regime di trasparenza fiscale

è prevista la proroga del termine di versamento della seconda / unica rata dell’acconto 2020 delle imposte sui redditi / IRAP.

Il nuovo termine di versamento è fissato al 30.4.2021 (anziché 30.11.2020).

N.B.!

Per poter beneficiare della proroga in esame è necessario che il soggetto abbia subito una

riduzione del fatturato / corrispettivi del primo semestre 2020 di almeno il 33% rispetto a quello del primo semestre 2019.

 

 

Sospensione termini riscossione – art. 99

È stata ulteriormente differita la sospensione dei versamenti per le somme derivanti da:

  • cartelle di pagamento emesse dall’Agente della riscossione
  • avvisi di accertamento e avvisi di addebito INPS esecutivi ex artt. 29 e 30, DL n. 78/2010
  • atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Dogane ai fini della riscossione delle risorse proprie dell’UE e dell’IVA all’importazione
  • atti di ingiunzione fiscale emessi dagli Enti territoriali ex RD n. 639/1910
  • atti esecutivi emessi dagli Enti locali ai sensi dell’art. 1, comma 792, Finanziaria 2020.

Come indicato nella nostra circolare n. 30 del 04.06.2020, la sospensione operava per i versamenti che scadevano nel periodo 08.03.2020 – 31.08.2020 e pertanto i relativi versamenti avrebbero dovuto essere effettuati entro il 30.09.2020.

 

Ora, la sospensione è ulteriormente differita al 15.10.2020, con la conseguenza che i versamenti sospesi devono essere effettuati in unica soluzione entro il 30.11.2020.

 

Infine, è previsto che per i piani di dilazione in essere all’8.3.2020 e nuovi piani concessi a seguito delle domande presentate entro il 15.10.2020 (anziché 31.8.2020) è previsto che la decadenza della rateizzazione si verifica con il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, anziché le 5 ordinariamente previste.

Per le richieste di rateizzazione presentate dal 16.10.2020 riprende invece l’ordinario regime di decadenza (5 rate anche non consecutive).

Maggiorazione ex TASI – art. 108

È stabilito che, a decorrere dall’anno 2020, i Comuni possono aumentare l’aliquota massima dell’IMU dello 0,08% (precedentemente era previsto la possibilità di un aumento dell’1,06% fino all’1,14%), in sostituzione della maggiorazione della TASI di cui al comma 677 dell’art. 1 della L. 147/2013.

 

 

Proroga esonero TOSAP – art. 109

È prevista la proroga dell’esonero a favore dei pubblici esercizi di cui all’art. 5 della L. 287/91 (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, bar, caffè gelaterie, ecc..) titolari di concessioni o di autorizzazioni di suolo pubblico nel periodo 01.05.2020 – 31.12.2020 (anziché 1.5.2020 – 31.10.2020) dal pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e dal canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) di cui all’art. 63, DL n. 446/97.

Per il medesimo periodo non è dovuta l’imposta di bollo sulle doman­de di nuove concessioni per l’occupazione del suolo pubblico ovve­ro di ampliamento delle su­perfici già concesse, presentate per via tele­matica, mediante istanza all’ufficio competente dell’ente locale, con allegata la sola planimetria in deroga al DPR 160/2010.

Inoltre, fino al 31.12.2020 (invece che fino al 31.10.2020), le medesime imprese di pub­blico esercizio sopra citate possono effettuare la posa in opera temporanea su vie, piaz­ze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, di strutture amovibili (dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni), purché funzionali all’attività svol­ta, senza la necessità di ottenere le autorizzazioni di cui agli artt. 21 e 146 del DLgs. 42/2004.

 

 

Rivalutazione beni d’impresa / partecipazioni – art. 110

È riproposta una nuova rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni riservata:

  • alle società di capitali (Spa – Srl) ed enti commerciali che non adottano i Principi contabili internazionali;
  • alle società di persone commerciali, le imprese individuali, gli enti non commerciali residenti e i soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia (a tali categorie di soggetti è consentito l’accesso all’agevolazione in esame mediante espresso richiamo della norma all’art. 15 della L. 342/2000).

 

Tale rivalutazione può essere posta in essere nel bilancio 2020 e può avere:

  • rilevanza solo civilistica e contabile;
  • oppure rilevanza anche fiscale.

 

Possono essere rivalutati:

  • i beni d’impresa, quali terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature, marchi e brevetti. Sono esclusi gli immobili merce;
  • le partecipazioni

risultanti dal bilancio al 31.12.2019.

Non è previsto, a differenza delle precedenti disposizioni, che la rivalutazione debba interessare i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea. Pertanto può essere effettuata distintamente per ciascun bene.

 

Il saldo attivo di rivalutazione va imputato al capitale o in un’apposita riserva che ai fini fiscali è considerata in sospensione d’imposta.

È possibile affrancare, anche parzialmente, tale riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva IRES / IRAP pari al 10%.

 

Al fine di avere il riconoscimento del maggior valore dei beni anche ai fini fiscali (imposte sui redditi e IRAP) a partire dall’esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2021) è necessario versare un’imposta sostitutiva pari al 3%.

 

Le imposte sostitutive dovute per il riconoscimento della rivalutazione e per l’eventuale affrancamento della riserva vanno versate in un massimo di 3 rate di pari importo entro il termine previsto per il saldo delle imposte sui redditi relative rispettivamente al 2020, 2021 e 2022.

Gli importi dovuti possono essere compensati con eventuali crediti disponibili.

 

In caso di cessione / assegnazione ai soci / autoconsumo o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa prima dell’inizio del quarto esercizio successivo a quello di rivalutazione (in generale, 1.1.2024), la plus / minusvalenza è calcolata con riferimento al costo del bene ante rivalutazione.

 

 

 

 

 

 

I collaboratori dello Studio sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

 

Cordiali saluti.

Studio Tognetti Ass. Professionale

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