Studio Tognetti

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FE – indirizzo telematico errato

Cosa succede nel caso in cui venga indicato in fattura l’indirizzo telematico sbagliato < PEC o Codice Destinatario?

Va premesso quanto segue.

Se si indica, quale indirizzo telematico, una PEC errata (sia esistente che inesistente) la fattura si considera emessa, ma il SDI recapita la FE all’indirizzo di posta elettronica indicato. Il SDI non fa un controllo preventivo di esistenza della PEC, per cui:

  • se si tratta di un indirizzo esistente la FE verrà recapitata regolarmente a tale indirizzo, ma ovviamente ad un soggetto diverso rispetto al Cliente indicato in fattura;
  • se si tratta di un indirizzo inesistente la FE non verrà recapitata a nessuno.

In entrambe le ipotesi la FE si considera emessa.

Se si indica, quale indirizzo telematico, un Codice Destinatario errato, il SDI effettua un controllo preventivo di esistenza di tale indirizzo, per cui:

  • se si tratta di un indirizzo esistente la FE verrà recapitata regolarmente a tale indirizzo e la fattura si considera emessa;
  • se si tratta di un indirizzo inesistente la FE verrà scartata.

La differenza, in caso di errato indirizzo telematico, tra la PEC e il Codice Destinatario è la seguente:

  • PEC inesistente: la FE si considera emessa ma nessuno la riceve (l’emittente riceve la comunicazione di mancato recapito);
  • PEC esistente: la FE si considera emessa e arriva ad un soggetto sbagliato;
  • Codice Destinatario inesistente: la FE viene scartata; conseguentemente l’emittente riscontra subito l’errore;
  • Codice Destinatario esistente: la FE si considera emessa, ma la piattaforma che gestisce il codice (ovvero intrattiene il rapporto diretto con il SDI) non recapita la fattura al destinatario. Questo perché le piattaforme usate (Teamsystem, Zucchetti etc.) collegano il Codice Destinatario al soggetto che utilizza la piattaforma tramite il numero di partita IVA. Nel momento in cui la piattaforma riceve la fattura dal SDI non saprà ovviamente a chi indirizzarla.

N.B. L’Agenzia delle Entrate associa il destinatario della fattura (Cliente) con la partita IVA indicata in fattura. Per cui, in presenza di errore di indirizzo telematico, la fattura risulta fiscalmente consegnata al destinatario. Di ciò si può avere riscontro nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Nel caso in cui la fattura venga recapitata ad un soggetto diverso dal Cliente indicato nel corpo fattura, questi sono i possibili comportamenti.

Il Fornitore “soggetto emittente” non riesce a riscontrare immediatamente l’errore in quanto la fattura risulta regolarmente inviata. Probabilmente si accorgerà dell’errore nel momento in cui non gli viene pagata la fattura. A quel punto l’unica soluzione possibile sembra essere la seguente: comunicare al Cliente, per vie diverse dal SDI (mail, pec o raccomandata), che la fattura è a sua disposizione nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Il Cliente, destinatario della fattura, che nulla ha ricevuto, prenderà visione della fattura quando riceverà la comunicazione di cui sopra dal Fornitore. Dal momento di “presa visione” della fattura dal sito web dell’Agenzia delle Entrate potrà annotare il documento nel registro degli acquisti. Il Cliente dovrà altresì prestare attenzione a non superare i termini di regolarizzazione di cui all’art. 6 co. 8 del D.Lgs 417/97 (entro 4 mesi dall’effettuazione dell’operazione bisogna regolarizzare la mancata ricezione della fattura).

Il Soggetto che erroneamente ha ricevuto la fattura (intestata ad altro soggetto) non sarà ovviamente tenuto a registrarla. E’ consigliabile, tuttavia, comunicare al soggetto emittente, per vie diverse dal SDI (mail, pec o raccomandata) che la fattura è stata trasmessa a destinatario sbagliato a causa di errato indirizzo telematico. Tale comunicazione si rende opportuna anche per documentare, in caso di successivi controlli, che il documento è stato erroneamente inviato.

N.B. qualora il Cliente abbia registrato il suo indirizzo telematico all’Agenzia delle Entrate, non potrà mai verificarsi questo errore giacché il SDI recapita sempre la FE all’indirizzo registrato a prescindere da quello indicato in fattura.

 

I collaboratori dello Studio sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

 

Cordiali saluti.

Studio Tognetti Ass. Professionale

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